maggio Giochi pericolosi: il federalismo, la Lega, il Pd
 
E’ l’ora della scelta tra unità dell’Italia e disgregazione del paese
di Marco Pitzalis. Sotto traccia, come un fiume carsico, forze politiche ed economiche hanno lavorato in questi anni per costruire le condizioni della separazione delle regioni del Nord. Oggi a Roma si parla apertamente di seccessione. E in molti, a destra e a sinistra si preparano alla nuova fase politica. La crisi della Destra va letta in questa prospettiva. Siamo arrivati al redde rationem tra i sostenitori dell’unità nazionale e i partigiani dei diversi indipendententismi. Da ora in poi non si potrà che fare una scelta di campo, chiara e netta.  
Le incognite del federalismo
di Giovanni Sartori, dal Corriere della Sera.
"Il federalismo fiscale andrà a spezzettare un paese già troppo spezzettato. Se ne dovrebbe quantomeno discutere a fondo, sul serio. Ma la tv è imbavagliata, e la partita sembra ormai aggiudicata...". Ecco quattro domande cruciali in attesa di risposta.
 
Nord e Sud sempre più divisi
Sulle incognite del federalismo riprendiamo un recente articolo nel quale Francesco Pigliaru sostiene che oggi l'Italia rischia di adottare una forma imprudente di federalismo fiscale, perché molto è delegato al funzionamento delle istituzioni locali e pochissimo a politiche nazionali gestite da un efficiente stato centrale. Con conseguenze che possono essere gravi per il Mezzogiorno, dove le istituzioni locali funzionano sistematicamente peggio che nel resto del Paese.
 
Il Mezzogiorno e la politica economica dell'Italia
Altra segnalazione, questa davvero essenziale. L'intervento di Mario Draghi, Governatore della Banca d'Italia, sul ritardo del Sud. Per Draghi, "occorre dirigere l’impegno soprattutto sulle politiche generali, che hanno obiettivi riferiti a tutto il Paese, e concentrarsi sulle condizioni ambientali che rendono la loro applicazione più difficile o meno efficace in talune aree... [bisogna] garantire la funzione pubblica per eccellenza, quella che definisce una cornice, un clima uniformi nel Paese: scuole, ospedali, uffici pubblici che assicurino standard comuni di servizio da un capo all’altro d’Italia"
Articoli
 
Vincenzo Manca: un intellettuale pittore
In occasione della mostra Vincenzo Manca. Opere 1937-2009 il contributo di Caterina Virdis dedicato a un “intellettuale pittore, un artista coerentemente e pervicacemente impegnato nella politica e nel sociale...”
 
Master&Back
Il programma Master&Back è considerato una delle politiche più innovative dell'Amministrazione Regionale e questo dal suo lancio avvenuto nel 2005. Ma in questi mesi vive una fase di crisi di crescita e di risorse. Insardegna.eu si chiede perchè. Soprattutto perchè da un programma selettivo si è passati ad un "rubinetto" come altri che spende molte risorse diminuendo i filtri ed eliminando obiettivi. Il futuro non è roseo..”   Il conformismo e l’intolleranza generano mostri Dafni Ruscetta
analizza le gravi conseguenze della paura del “diverso” e chiede alla politica più coraggio nel proporre idee che contrastino l’omologazione, perché “..la principale speranza di armonia nel nostro tormentato mondo risiede nella pluralità delle nostre identità (Amartya Sen)…”
 
La nuova concertazione? Un inopportuno ritorno al Futuro
di Stefano Sotgiu.C'è una grande confusione sotto il cielo della politica. Tornano modelli che parevano superati e che forse fin dall'inizio erano poco adatti alla società italiana. Come la concertazione, che ci ha aiutato ad uscire dalla crisi degli anni '90 ma poi ha mostrato i suoi limiti applicata alle politiche di sviluppo. Una strategia che a livello macroeconomico può funzionare ma non dà altrettanti frutti se applicata allo sviluppo locale. Più si scende nel dettaglio, più diventa importante la diretta partecipazione dei cittadini, imprese, terzo settore, società civile, alle scelte pubbliche.
Superior stabat lupus
“Ma quale questione morale. La moralità è nel Dna del Pdl. Su questo tema non prendiamo lezioni" (Maurizio Lupi)(bp)
Scene Madri
di Annalena Manca
Pagine che fanno strada, formano il gusto, orientano l’indole e il respiro. Autori, personaggi e scene che nel tempo inducono a un ricalco, dunque generano scrittura. Letture tra infanzia e adolescenza, in Sardegna, dal 1968 in poi.