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La geografia del voto in Sardegna

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di Anna Maria Pinna e Massimo Carboni


L’analisi territoriale del voto offre, sia dal punto di vista grafico che da quello dei flussi, indicazioni molto interessanti ed evidenti. La distribuzione per comune dei voti ai candidati presidenti  ed il rapporto dei voti tra presidenti e coalizioni è parte preminente di questa analisi.


L’analisi dei risultati elettorali risulta in qualche modo facilitata se si parte dalla geografica dei territori di successo dei due candidati. Guardare la mappa del risultato elettorale è utile per diverse ragioni: è possibile valutare cosa è cambiato dal 2004 al 2009 nella scelta del presidente; è possibile fare alcune considerazioni sul voto di fiducia ai candidati rispetto a quello riportato dalle liste di coalizione; è possibile verificare la diffusione del voto disgiunto.

 

Confronto 2004 - 2009

Prima di tutto è possibile verificare in un batter d’occhio cosa è cambiato dal 2004 al 2009. Guardiamo prima di tutto alle percentuali ottenute dai due candidati alla Presidenza.

Le mappe che seguono indicano chiaramente la localizzazione dei territori che hanno cambiato colore passando dall’appoggio a Soru nel 2004 a quello per il candidato presidente di centro destra, Cappellacci nel 2009,  Pili per il 2004.

mappa a elezioni 2004
 


mappa b elezioni 2009
mappa c confronto elezioni '04-'09


Non abbiamo bisogno  di nessun richiamo  alle differenze nelle coalizioni dei due schieramenti presenti ai due appuntamenti elettorali per capire il risultato. La geografia sembra dire già tanto: sono prima di tutto i comuni costieri e quelli direttamente limitrofi (ovvero un territorio che compone una larga fascia costiera) i territori che hanno cambiato orientamento (celeste = comuni che confermano un voto di maggioranza al centrodestra; azzurro = comuni passati dal centrosinistra al centrodestra; rosa= comuni che confermano un voto di maggioranza al centrosinistra; rosso= comuni passati dal centrodestra al centrosinistra; giallo = non pervenuto). E questo è un risultato comune a tutte le province sarde:     

La chiarezza con cui la mappa riporta l’interpretazione del risultato all’implementazione delle politiche di tutela ambientale avviate in questi ultimi anni è evidente. Soru presidente vince  prevalentemente nei territori interni e centrali dell’Isola, nelle aree tradizionalmente zoccolo elettorale della sinistra in Sardegna, ma dentro queste perde importanti pezzi. 

Sono chiaramente pochi, considerata l’ampia portata della vittoria nel 2004, (e dispersi) i comuni nei quali Soru ha vinto nel 2009 senza aver vinto nel 2004.

 

Voto al Presidente e voto alla coalizione

Ulteriori spunti di interesse vengono dall’analisi delle differenze tra il numero dei voti attribuiti al Presidente e in quelli per la coalizione dei partiti di sostegno alle candidature.

Sia per il centro destra che per il centro sinistra nella maggior parte dei comuni della Sardegna il numero dei voti per i candidati alla Presidenza è maggiore del numero dei voti totali riportati dai partiti di appoggio [1], ma vi sono importanti differenze:

  • i voti per Soru risultano più alti dei voti per la lista di appoggio in 365 comuni sui 377 totali; in 289 comuni questo risulta vero anche per Cappellaci. Una prima interpretazione sul numero di comuni interessati da questo risultato fa riferimento alla preoccupazioni espresse, prima e durante il voto, relative alla difficoltà di una scheda elettorale nella quale era possibile apporre congiuntamente voto per Presidenza e voto di lista. Molti elettori, nella paura di sbagliare, avrebbero infatti preferito esprimere un chiaro voto per il proprio candidato presidente;
  • come evidente nella mappa, sono 182 i comuni dove Soru ha ottenuto il 30% in più dei voti riportati dalla coalizione dei partiti del centro sinistra. Sono 25 i comuni in cui questo è vero per Cappellacci. E’ importante sottolineare che in 66 comuni dei 182 (ma solo in 4 dei 25) il candidato presidente ha ottenuto 50% di voti in più rispetto a quelli attribuiti alla coalizione dei partiti di appoggio. E’ un risultato questo che forse è difficile interpretare con la sola preoccupazione del rischio dell’invalidità del voto congiunto nella stessa scheda.

 

Voto disgiunto

E’ importante invece parlare e discutere della diffusione e degli effetti del voto disgiunto nei diversi territori. E’ possibile individuare prima di tutto i comuni dove il voto disgiunto si è verificato ed individuare poi dove il voto disgiunto è stato determinante; e dove, invece contribuito alla vittoria e il voto disgiunto non determinante. Infatti:

  • Il voto disgiunto, anche quando non determinante per il risultato, ha avuto un’evidente diffusione territoriale dove la stessa bisogna di attente valutazioni. Di seguito viene presentata (a prescindere da chi ha vinto) la mappa dei comuni dove uno dei due candidati ha riportato più voti rispetto a quelli della sua lista quando, congiuntamente, l’inverso accadeva per il suo avversario.

tabella a pinna_carboni

tabella b pinna_carboni
  • In alcuni comuni il voto disgiunto ha portato alla vittoria del candidato associata ad un indicazione di voto di lista di segno contrario. Lo chiameremo voto disgiunto determinante. Per intenderci Cappellaci ha riportato un numero maggiore di voti di Soru, nonostante la sua lista di coalizione abbia ricevuto un numero di voti inferiore a quelli attribuiti ai partiti che appoggiavano il suo opponente, e quindi in termini di voti alle coalizioni il risultato sarebbe ribaltato, a Gonnesa, Perdasdefogu, Palau e Usellus. Questo è accaduto, invece, in 33 comuni (Nuragus, Samatzai, Lunamatrona, Serrenti, Birri, Bitti Sarule Cardedu Jerzu Lanusei Ulassai Ussassai Villagrande Strisaili Oschiri Aidomaggiore Asuni Fordongianus Mogoro Scano Di Montiferro Sedilo Seneghe Anela Borutta Burgos Cargeghe Cheremule Florinas Martis Nulvi Ozieri Porto Torres Sedini Chiesi) dei 133 dove Soru ha vinto (2);

  • Anche quando non ha prodotto risultati di ribaltamento il voto disgiunto ha condizionato i risultati riportati da molti comuni dell’Isola. Questo è avvenuto dove la vittoria di un candidato è stata congiunta ad un numero inferiore di voti per il candidato avversario rispetto a quelli riportati dalla sua lista (3) e dove quindi, il voto disgiunto ha contribuito al risultato. Questo si è verificato a favore di Cappellaci a Burcei, Villa S.Pietro, Padru, Bauladu; mentre a favore di di Soru in 28 comuni: ad Austis, Bitti Lodine Noragugume Nuoro Olzai Onani' Oniferi Orani Orotelli Orune Sarule Silanus Lanusei Ussassai Villagrande Oschiri Aidomaggiore Ardauli Sagama Tadasuni Bessude Cargeghe Cheremule Cossoine Martis Sedini Thiesi.



[1] I comuni nei quali alle ore 13.30 del 20 Febbraio i voti di lista non risultano ufficialmente attribuiti sono riportati in mappa come non disponibili (ND)

[2] E’ importante sottolineare che solo in alcuni casi stiamo parlando di differenze esigue nel numero di voti ottenuti dai due candidati: in 21 dei 33 comuni elencati Soru ha riportato una differenza di misura su Cappellacci, ovvero un vantaggio in numero di voti rappresentante almeno il 5% di tutti coloro che nel comune si sono recati al voto

[3] Ovvero i comuni dove, ad esempio, Cappellaci ha vinto e congiuntamente Soru ha riportato un numero di voti inferiore alla sua lista, e viceversa quelli dove Soru ha vinto in maggiore misura rispetto al numero di voti riportati dalle liste.

by AM.Pinna e M.Carboni last modified 2009-02-23 20:33

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