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Il ruolo del Dipartimento Pari Opportunità nelle politiche di sviluppo locale

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di Manuela Murru

Il 12 ottobre la Provincia dell'Ogliastra, con il supporto del Dipartimento Pari Opportunità, ha attivato il Protocollo di Parità, un patto tra amministratori, imprese, cittadini, terzo settore in cui è centrale l’assunzione di responsabilità nella promozione di politiche di pari opportunità. Uno strumento all'avanguardia che allinea la provincia ogliastrina alle migliori esperienze nazionali e internazionali.


dpoIl Dipartimento per i diritti e le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha sempre posto al centro del suo operato le politiche di sviluppo locale, nella piena convinzione che l’effettivo miglioramento delle condizioni per la crescita economica di un territorio si possa raggiungere attraverso il maggiore coinvolgimento nella vita attiva ed economica di tutta la società civile (donne, disabili, anziani, … di tutti i soggetti svantaggiati), in quanto queste componenti offrono o sono in grado di offrire un contributo essenziale alle dinamiche di crescita socio-economiche[1]. Lo sviluppo di un territorio, infatti, è legato non soltanto alla competitività delle singole imprese ma alla crescita dell’intero territorio, che dipende dalla capacità di ciascun territorio di mobilitare tutti gli attori e di tutte le risorse presenti sul territorio: economiche, sociali e culturali.

Il punto di forza di tali politiche risiede proprio nella capacità di individuare il sentiero di sviluppo dell’area a partire dal patrimonio socioeconomico esistente e nel mobilitare un insieme di fattori economici e sociali, di intervento pubblico, di azioni private e nuove tecnologie.

La consapevolezza che lo sviluppo locale, inteso come processo finalizzato ad aumentare il benessere della collettività, possa essere promosso soltanto intervenendo sui principali aspetti della vita economica, sociale, culturale e ambientale, e che questo non potrà avvenire senza un’integrazione di una prospettiva di genere che tenga conto dei bisogni rispettivi di uomini e donne.


Sviluppo locale e Pari opportunità

Perché è importante promuovere/favorire una effettiva integrazione delle politiche di pari opportunità con le politiche di sviluppo locale?

Le politiche di sviluppo locale rappresentano un terreno privilegiato per riuscire a realizzare delle concrete azioni volte al superamento delle disparità fra uomini e donne, attraverso la promozione dei saperi e delle competenze “di genere”, la partecipazione effettiva dei gruppi locali alla programmazione dello sviluppo del proprio territorio, la sperimentazione di nuovi approcci e di nuove forme di sensibilizzazione sul tema delle Pari Opportunità, coinvolgendo in questo percorso il più ampio partenariato istituzionale, economico e sociale.

Il mondo femminile e in generale quello del terzo settore sono delle risorse importanti per lo sviluppo locale non solo perché contribuiscono alla crescita economica del territorio e alla sua riproduzione sociale, ma anche perché promuovono e possono affermare degli approcci alternativi allo sviluppo.

Ed è proprio nella dimensione locale che le politiche di pari opportunità, intese in senso ampio, hanno maggiori possibilità di successo. In primo luogo, perchè, inserite in tale contesto, le politiche di pari opportunità hanno maggiore probabilità di rispondere alla domanda di intervento, in quanto più sono progettate e implementate con il contributo della popolazione che ne esprime il bisogno. In secondo luogo, la dimensione locale agevola il processo di integrazione delle politiche che caratterizza l’essenza del mainstreaming di genere (si pensi alle politiche per il turismo, alle politiche attive per il lavoro, alle politiche di sviluppo rurale, ecc). Infine, le politiche di pari opportunità promosse a livello locale hanno maggiori possibilità di coinvolgere gli attori rilevanti (autorità locali, imprese, parti sociali, popolazione).

Il protocollo di Parità

La mobilitazione dei diversi attori locali rappresenta infatti un elemento centrale nell’implementazione delle politiche di pari opportunità e la pianificazione strategica rappresenta proprio una nuova modalità di inclusione e integrazione di politiche di pari opportunità con le politiche di sviluppo locale.

Di Pianificazione strategica si è proprio discusso con l’intera Provincia dell’Ogliastra lo scorso 12 ottobre, che ha portato alla firma del Protocollo di Parità, intesa come “costruzione collettiva di una visione condivisa del futuro di un territorio, attraverso processi di partecipazione, discussione, ascolto. Un patto tra amministratori, attori, cittadini, terzo settore per definire una strategia e realizzare una serie conseguente di progetti, variamente interconnessi e condivisi, per cui vi è l’assunzione di responsabilità dei differenti attori locali nella promozione di politiche di pari opportunità.”

Il Protocollo di parità rappresenta proprio un modello di intervento per integrare in modo sistematico le situazioni, le priorità e i bisogni rispettivi delle donne e degli uomini nelle decisioni di sviluppo socio economico del territorio (quello che viene definito “mainstreaming di genere”).

Attraverso tale strumento, infatti, si potrà diffondere la conoscenza delle politiche di parità come strumento di promozione e non di vincolo allo sviluppo economico e sensibilizzare i decisori nel campo delle strategie di sviluppo locale, promuovendo una rappresentanza femminile adeguata nei luoghi decisionali, anche attraverso il rafforzamento delle capacità negoziali delle Istituzioni di Parità e delle Associazioni femminili in campo economico. Inoltre, si potrà favorire l’occupazione femminile e dei soggetti svantaggiati nelle iniziative promosse sul territorio, attraverso l’azione di sensibilizzazione che il protocollo promuoverà sull’utilità della valorizzazione delle risorse femminili e dei soggetti svantaggiati in ogni ambito dell’economia. Infatti, soprattutto laddove l’approccio di genere non rappresenta costantemente un elemento guida dell’intervento pubblico, la programmazione negoziata e integrata e quindi il protocollo di parità può costituire un’opportunità di sperimentazione e diffusione di politiche gender oriented da trasferire e riprodurre stabilmente in contesti e/o livelli territoriali più ampi.

Qualsiasi strategia adottata/definita per poter promuovere una effettiva applicazione e integrazione del principio di pari opportunità in un determinato territorio, non può comunque prescindere dalla definizione/pianificazione di un sistema di “governance di parità”, che costituisce un presupposto indispensabile affinché gli obiettivi di pari opportunità diventino parte integrante di tutto il processo di costruzione ed implementazione degli interventi.




[1] In questo contesto il Dipartimento per i diritti e le pari opportunità, nel corso della programmazione comunitaria 2000-2006, ha avviato una serie di azioni a supporto delle Autorità per i Diritti e le Pari Opportunità dei vari Programmi Operativi e a livello internazionale, quali:

  • ­il progetto PIATAS del Programma Operativo Nazionale di Assistenza Tecnica nell’ambito della Progettazione Integrata

  • Azione pilota finalizzata all’integrazione della dimensione di genere negli interventi attuati tramite lo strumento degli Accordi di Programma Quadro (APQ)

  • Progetto WIND “Women In Development” nell’ambito del V Programma d’azione comunitario per le pari opportunità, con cui, attraverso un'analisi comparata delle relazioni esistenti fra lo sviluppo locale e le pari opportunità di genere, si è voluto promuovere e consolidare strategie che sostengano la partecipazione femminile nei processi di sviluppo locale, ovvero all'individuazione di un approccio integrato, condiviso da tutti i paesi partner, che favorisca l'integrazione del principio di mainstreaming di genere nei processi di sviluppo locale.

  • AGIRE POR – i progetti di gemellaggio tra le regioni dell’ob.1, che ha visto la regione Sardegna protagonista di due progetti. Uno con la Regione Basilicata (che si è appena concluso) sul “Sistema di governance delle pari opportunità”, l’altro con la regione Calabria (ancora in corso) sull’integrazione delle politiche di pari opportunità proprio nell’ambito delle politiche di sviluppo locale.




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by Manuela Murru last modified 2007-11-07 09:44

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