Buone notizie da Milano
Guido Tabellini neo rettore della Bocconi. Una scelta magnifica che farà bene a tutti, ben oltre Milano e la Bocconi.
In un momento particolarmente
difficile per l’Università italiana ci sono anche delle belle notizie. Guido Tabellini è stato nominato nuovo rettore dell’Università Bocconi di
Milano. La notizia è di quelle che fanno bene all’ umore per almeno tre motivi.
Il primo: Guido Tabellini è un economista di primissimo livello. Tra i
molteplici aspetti di un curriculum ricchissimo vanno ricordati i suoi
studi con Alberto Alesina e lo svedese Torsten Pearson, su come vincoli
politici e meccanismi di voto influenzino i risultati economici. Un economista
vero ed una nomina di indiscusso valore.
La seconda ragione è semplice: Guido è una persona seria, trasparente,
capace e lucida. Siamo certi che non sarà mai complice, in nessun modo, di
alcuna nelle pessime abitudine della nostra Università.
Il terzo motivo è più di campanile. Quando è tornato dagli Stati Uniti, Tabellini è approdato alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari. Non è rimasto moltissimo a Cagliari, ma abbastanza da aiutare molti di noi a crescere come economisti, a essere ambiziosi nella ricerca, a confrontarci continuamente con il mondo. Poco tempo, ma abbastanza da lasciare anche sull’isola un buon ricordo fra i suoi studenti e i tanti amici.
L' economista di fama internazionale è stato votato all' unanimità dal board dell' ateneo
Guido Tabellini è il nuovo rettore dell'Università Bocconi
[da: Corriere della Sera, 28 maggio 2008]
MILANO - Sembra che non sia stato facile convincere Guido Tabellini a rinunciare a due anni di ricerca e di studi a tempo pieno. Ma la proposta, ricoprire la carica di nuovo rettore dell' Università Bocconi, non era certo di quelle che si possono rifiutare a cuor leggero. È così che si è giunti ieri al voto unanime del board dell' ateneo milanese su proposta del presidente Mario Monti e del vicepresidente Luigi Guatri. Un particolare che potrebbe apparire quasi come la chiusura di un cerchio per l' economista torinese formatosi nelle grandi realtà accademiche statunitensi come Ucla e Stanford dove ha anche insegnato prima del rientro in Italia: era stato proprio Monti, nel 1980, a fargli da relatore per la tesi di laurea in Economia e commercio a Torino, su «I fondamenti Microeconomici degli intermediari finanziari». A 52 anni appena compiuti, Tabellini è nel pieno del proprio tragitto professionale. E proprio per questo il suo apporto all' ateneo, sulla scia dei profondi cambiamenti già impressi dal rettore uscente, Angelo Provasoli, che lascia dopo due mandati, non potrà che andare nella direzione di una sempre maggiore internazionalizzazione del profilo dei docenti e della ricerca. Economista di standing internazionale è considerato da alcuni osservatori come uno degli italiani che potrebbe potenzialmente riportare il Nobel per l' Economia nel nostro Paese, dopo quello vinto da Franco Modigliani nel 1985. Di certo, è considerato unanimamente il miglior economista italiano e uno dei migliori in Europa. Con Alberto Alesina e lo svedese Torsten Pearson, ha dato vita a un filone di studio che si occupa di studiare come i vincoli politici e i meccanismi di voto influenzino i risultati economici. Uno dei pochissimi campi di ricerca nati in Europa e poi esportati negli Usa se si guarda alla produzione accademica dal Dopoguerra ad oggi. Il curriculum è difficilmente riassumibile: PhD in economia alla University of California, Los Angeles (Ucla), editorialista del «Sole24Ore», vincitore della Y. Jahnsson Award assegnata dalla Società europea degli economisti, membro onorario straniero della American academy of arts and sciences, professore di ruolo a Stanford e nella stessa Ucla. Soprattutto, dice molto il fatto che sia stato presidente della European economic association visto che già altri colleghi italiani erano riusciti ad essere nominati per la carica ma solo lui ha superato la barriera del voto. La sua generazione, d' altra parte, è quella di altri nomi di rilievo internazionale come gli economisti Luigi Zingales, Alberto Alesina, Alberto Giovannini (ex del Tesoro) e Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro. I primi ad essere approdati a delle cattedre di peso negli Usa. Amante della vela - ha una barca con il fratello al porto di Genova con la quale esplora il Mediterraneo rendendosi «irreperibile» per qualche giorno ogni estate -, con un carattere che chi lo conosce bene definisce «serio ma capace di humour con gli amici», Tabellini, come molti altri outsider, ha avuto un rientro in parte faticoso. Dopo la prestigiosa esperienza a Stanford e alla Ucla, l' economista ha insegnato prima all' Università di Cagliari e poi a Brescia prima di approdare alla Bocconi dove è ordinario di economia politica oltre che presidente dell' Igier, l' istituto che tra le altre cose ha tra i suoi compiti quello di favorire il rientro degli economisti europei nel proprio Paese. In questo senso, la sua nomina a rettore, è anche un bel segnale per il sistema accademico italiano.