Capire la valutazione

Un acronimo impegnativo, "CAPIRe", che sta per "Controllo delle Assemblee sulle Politiche e gli Interventi Regionali". Un sito omonimo (www.capire.org). Un manifesto di indirizzi in dieci punti (la Carta di Matera).
E' il primo progetto interregionale sul controllo dell'attuazione delle leggi e sulla valutazione di efficacia delle politiche dei Consigli Regionali. Un'iniziativa promossa dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome, nata con quattro regioni promotrici (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Toscana) a cui si sono poi affiancate sedici assemblee legislative, compresa quella sarda.
La “Carta di Matera” è stata approvata il 26 giugno scorso a seguito di un convegno dei Consigli Regionali in Basilicata. E' un documento d’indirizzo con dieci obiettivi operativi per un programma di lavoro comune sottoscritto da dodici assemblee legislative, mentre altre cinque (tra cui la Sardegna) hanno comunicato la volontà di sottoscriverlo a breve.
La Carta di Matera
Questi i dieci punti della carta:
- Dare una risposta concreta all’esigenza di accountability democratica
- Generare conoscenza condivisa sul funzionamento e i risultati delle politiche adottate, perseguendo una logica non partisan
- Promuovere meccanismi legislativi e strumenti di lavoro che consentano di porre domande incisive sull’attuazione delle leggi e gli effetti delle politiche
- Destinare tempo e risorse certe alle attività di controllo e valutazione
- Garantire l’esistenza e potenziare il ruolo di strutture tecniche altamente specializzate nel fornire assistenza al controllo e alla valutazione
- Investire nella formazione di una nuova figura professionale che abbia competenze adeguate nell’analisi e nella valutazione delle politiche pubbliche
- Gestire i processi informativi e mantenere alta l’attenzione sui loro esiti
- Migliorare le capacità di interlocuzione e di dialogo con l’Esecutivo
- Divulgare gli esiti del controllo e della valutazione, sia all’interno che all’esterno dell’Assemblea
- Allargare i processi decisionali e creare occasioni di partecipazione
Far tramontare le politiche che non funzionano...
Alla platea dei rappresentanti dei Consigli Regionali riuniti a Matera (assente il rappresentante del Consiglio Regionale sardo) è stato presentato uno studio realizzato in Sardegna da Alessandra Mura e Igor Lo Bascio dell’Osservatorio Economico, relativo agli effetti (mancati) sull’occupazione della legge regionale n. 15 del 1994 (contributi in conto capitale alle imprese industriali). Un ulteriore studio, realizzato da Francesco Prota dell’Università di Bari, ha analizzato l'impatto della concessione di contributi ai giovani per corsi di formazione e Master nella Regione Basilicata.
Sono state poi presentate esperienze di controllo e valutazione maturate in seno ad assemblee legislative di altri Paesi. Ken Levine (Texas) ha descritto i compiti e la missione della struttura (da lui diretta) per l’assistenza e il supporto tecnico alla Sunset Commission, una commissione bicamerale bipartisan incaricata di verificare l’attuazione e i risultati delle politiche finanziate da risorse statali. Il termine “Sunset”, letteralmente “tramonto”, richiama in modo esplicito il compito di questa commissione: far “tramontare” le politiche e i programmi che non funzionano, o che non rispondono allo scopo per il quale erano stati attivati. Nell’esperienza del Texas la conduzione di questo tipo di controllo (il Sunset process) sembra aver generato notevoli risparmi alle finanze pubbliche e aver indotto le agenzie governative a migliorare la gestione delle risorse loro assegnate. Ogni valutazione condotta dalla Commissione, con l’aiuto dello staff tecnico, si conclude con una raccomandazione che deve essere successivamente approvata dall’Assemblea. In Texas circa il 90% delle raccomandazioni proposte sono state approvate e ciò ogni volta ha determinato abrogazioni di provvedimenti o modifiche legislative, talvolta anche la soppressione di agenzie ed enti statali.
L'accountability democratica
Le riflessioni di Matera sono state imperniate sul concetto di accountability democratica, ovvero il dovere dei politici di rendere conto ai cittadini dei risultati raggiunti attraverso la valutazione di organismi tecnici. Questa accountability viene ottenuta nei diversi Paesi con due tipi di organismi, non necessariamente alternativi: quelli interni alle assemblee legislative, ma bipartisan, e quelli esterni alle assemblee (per quanto da queste istituiti) e dunque totalmente indipendenti in termini di strutture e gestione. A Matera si è discusso esclusivamente della prima formula istituzionale, mentre non sono astate affrontate le esperienze del secondo tipo, alcune delle quali (Inghilterra, Galles) hanno una storia consolidata e una ampissima produttività. E’ stata tuttavia l’occasione per porre alcuni punti fermi in termini di intenti (gli indirizzi della “Carta” approvata), che potrebbero sfociare nella istituzione di nuove (per l’Italia) prassi e strutture di valutazione. In particolare a Matera è emerso un interesse verso il modello del Parlamento Federale svizzero, che ha istituito l’Ufficio per il Controllo del Parlamento sull’Amministrazione (il CPA, composto da 5 analisti di valutazione, tutti part-time, selezionati attraverso un concorso pubblico), sul quale è stato presentato un paper.