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La Summer School di Sviluppo Locale "Sebastiano Brusco"

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di Benedetto Meloni

Si tiene a Seneghe, presso la Casa Aragonese, il 9-13 luglio, la seconda edizione della Summers School di Sviluppo Locale dedicata all'economista Sebastiano Brusco.


La Scuola Estiva di Sviluppo Locale rappresenta simbolicamente il trait d’union con il Progetto Sardegna dell’Oece che si svolse nel triangolo Oristano-Bosa-Macomer nel periodo 1958-62. Il Progetto Sardegna proponeva un modello di sviluppo locale e metodi di attuazione antitetici rispetto a quelli dei poli industriali. Lo sviluppo si basava sulle risorse locali, sia fisiche che umane, sulle risorse usate nella vita di tutti i giorni e sulle risorse potenziali implicite nelle attività esistenti. Il progetto aveva assunto per primo e in largo anticipo, come precondizioni dei progetti di sviluppo locale, le dimensioni sociali dello sviluppo, il capitale umano, ma soprattutto il capitale sociale. Gli interventi sul sociale e le metodologie in grado di sostenere processi favorevoli allo sviluppo di capitale sociale erano elementi centrali e non avevano un ruolo rituale.

L’esperimento dell’Oece si concluse con l’indicazione di un Centro di Ricerca e Formazione Internazionale per lo sviluppo locale in area mediterranea. La Scuola Estiva di Sviluppo Locale rinnova l’obiettivo di coinvolgere soggetti chiave nel passato Progetto e nell’attuale quadro istituzionale, accademici, operatori di sviluppo, esponenti delle comunità locali e studenti, con il fine di dare rilievo al tema delle politiche di sviluppo locale e creare una comunità di esperti che ogni anno si incontri per discutere come progettare strategicamente e attuare le politiche legate al territorio.

La seconda edizione della Scuola è focalizzata sul ruolo della governance nello sviluppo locale, con l’obiettivo di stabilire ponti tra sperimentazioni passate (il Progetto Sardegna), esperienze attuali (la Progettazione Integrata in ambito regionale e meridionale, i Laboratori Territoriali di Sviluppo e i Distretti) e nuovi temi legati allo sviluppo (i beni collettivi locali per la competitività).

La Scuola, che si apre con la relazione inaugurale di Josh Whitford (Columbia University), che ricorda Sebastiano Brusco nel suo impegno e interesse a sviluppare il tema della ricerca internazionale in relazione allo sviluppo locale. Il rapporto tra governance e sviluppo locale si declina intorno ai seguenti temi:

- la progettazione territoriale integrata e le politiche delle regioni;

- le politiche territoriali in corso di attuazione;

- lo stato di avanzamento dei Laboratori territoriali come strumento di governance;

- l’ipotesi di costituzione di distretti rurali e agroalimentari in Sardegna;

- una riflessione su come siano state accolte dai policy maker, a un anno di distanza, le raccomandazioni contenute nel libro bianco sullo sviluppo locale;

- il concetto di «beni collettivi locali per la competitività», utile a focalizzare potenzialità e limiti di un territorio, nonché indispensabile nella progettazione di un percorso di sviluppo a lungo termine.

La cifra con cui viene affrontato il tema della governance e dello sviluppo locale consiste nel costante richiamo reciproco tra momento analitico e attuazione progettuale. In particolare si intendono confrontare le azioni e i progetti di governance portati avanti all’interno della Progettazione Integrata, quali quelle riguardanti i distretti rurali, con esperienze nazionali simili. Tra le finalità operative prioritaria è quella di costruire le premesse per una legge sui distretti e le forme di governance da attivare, anche a partire dalle esperienze Leader.

L’iniziativa è sempre promossa dalle due Facoltà di Scienze Politiche di Cagliari e Alessandria, alle quali quest’anno si affiancheranno altre sedi di studio e di lavoro, quali la Facoltà di Economia di Modena e l’Università di Firenze.

Lo schema organizzativo è quello dello stage, che garantisce una presenza costante di studenti, studiosi, docenti e operatori. Alle relazioni degli esperti si affiancano le discussioni dei paper selezionati dei partecipanti e la riflessione sullo stato di avanzamento dell’esperienza regionale della Progettazione Integrata e delle azioni di distretto.

Lo stage si articola in due parti. Una prima due giorni, aperta al pubblico, in forma di Convegno, e una seconda due giorni riservata a studiosi, studenti e operatori.

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Programma Summer School Programma Summer School
(Programma Scuola Estiva.doc - 1.29 Mb)
by Benedetto Meloni last modified 2007-07-04 21:22

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