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Ma è davvero un passo avanti?

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La nuova rilevazione del Global Gender Gap fatta dal World Economic Forum posiziona il nostro Paese alla 67° posto, dopo la poco onorevole 84° posizione dello scorso anno. Non affrettiamoci a festeggiare, non è davvero un gran risultato.

 

Nel podio sempre i soliti tre paesi, Finlandia Svezia e Norvegia che si scambiano le posizioni,  stabili le damigelle d’onore, Islanda, Nuova Zelanda e Filippine. Scivolone per Germania e Spagna e grandi recuperi per Svizzera e Francia tra gli europei e del Mozambico e Trinidad e Tobago. gender gap index 2008

E il nostro paese?

Siamo saliti di ben 17 posizioni! Dall’84° al 67°. Ma un occhiata all’elenco dei paesi che ci precedono smorza qualsiasi entusiasmo: Namibia, Ecuador, Tanzania, Mongolia, Uganda, Botswana…

Per i dettagli sull’indicatore e l’analisi dei risultati del 2007 rimandiamo all’articolo di Adriana Di Liberto “La falsa partenza di Mara e le altre”.

Qui ricordiamo soltanto che il valore dell’indice indica quanto è stato colmato – in percentuale – il divario tra donne e uomini.

I tre  campioni nordeuropei hanno colmato più dell’80%  del divario di genere, lo Yemen appena il 46,64%.

L’indicatore generale è suddiviso in quattro Gender Gap Subindex, che rappresentano le 4 aree critiche della diseguaglianza tra uomini e donne: Partecipazione e opportunità economiche; Educazione; Rappresentanza politica; Salute.

Molti dei 128 paesi analizzati, circa i due terzi, hanno migliorato il valore dell’indicatore generale, evidenziando una tendenza diffusa verso l’eguaglianza e l’equità.

Preoccupa  il fatto che, se migliora la situazione negli ambiti dell’educazione, la politica e l’economia, si nota un generale peggioramento nel campo della salute.

Confrontando i risultati dell'Italia nel 2008 con quelli dello scorso anno (Tavola 2) si osserva, per l’ambito Opportunità economiche, un miglioramento del nostro posizionamento, dal 101° all’81° posizione, a cui  corrisponde un leggero miglioramento  nel valore dell’indicatore sintetico, con la copertura del divario che  passa dal 54% al 58%.

Osservando le singole componenti, questo miglioramento è spiegato dal solo dato della Copertura di posizioni  elevate in carriera, il cui valore ha una forte impennata. Minimi o addirittura assenti i miglioramenti nella Partecipazione al mercato del lavoro, nell’Eguaglianza salariale e nella Partecipazione all’occupazione ad alto contenuto di competenza (Lavoratori tecnici e professionali).

Nell’ambito della Rappresentanza politica, il nostro Paese fa un balzo di ben 34 posizioni, dall’80° al 46° posto. Ma questo davvero non è un grande risultato, se guardiamo al valore dell’indicatore, infatti, se nel 2007 il divario era colmato al 9%, nel 2008 siamo arrivati  ad appena il 16%.

Insomma, anche per questo anno, abbiamo poco da festeggiare…

gender gap subindex 2007/2008


by Anna Pireddu last modified 2008-12-04 13:17

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