Novità di inSardegna.eu, 19 dicembre 2007
E' on-line il nuovo blocco di contributi di inSardegna.eu.
Una scuola di qualità è il presupposto essenziale per una società che vuole progettare il proprio futuro. Per questo, dopo la pubblicazione dei dati della rilevazione PISA-OCSE, abbiamo pensato di approfondire questo tema e aprire il dibattito sul nostro sistema scolastico.
Annalena Manca, maestra e scrittrice, affronta il
tema della ricerca di qualità nella
scuola su un palcoscenico speciale: il teatro. "Dietro la quinta"
sono più visibili il talento e l'impegno nella scuola e il suo ruolo per un
futuro pensato.
Marco Pitzalis si
concentra sul fenomeno della dispersione
scolastica, che in Sardegna ha assunto un'ampiezza preoccupante,
analizzando le politiche regionali e le cause che finora le hanno rese
inefficaci. Un ulteriore esempio del fatto che senza adeguati meccanismi di
valutazione si producono politiche sbagliate.
Nei test internazionali, i nostri studenti sono bravissimi
quando hanno 9 anni e disastrosi quando ne hanno 15. Cosa succede dopo la scuola elementare? Rosamaria Maggio,
insegnante del CIDI, se lo chiede nel discutere il Quaderno Bianco
sulla scuola italiana.
I dati PISA-OCSE 2006
sulla capacità di apprendimento degli studenti (anche sardi) nella lettura, in
matematica, nelle scienze, consentono ampi confronti internazionali e
interregionali. Adriana Di Liberto propone e commenta le nostre prime
elaborazioni.
Il Tar della Sardegna ha iniziato a smaltire i ricorsi che hanno preso di mira il PPR nella parte adottata per prima, quella relativa agli ambiti territoriali costieri. Tra le sentenze più importanti c’è la n. 2050 del 12 novembre 2007, spiegata per inSardegna da Alberto Azzena nel suo Prime prove di resistenza del PPR.
Sui Consorzi
Industriali si è detto tanto. Al varco del Consiglio Regionale la loro riforma
è attesa da opposti schieramenti che non coincidono con maggioranza e
opposizione. In La saga
dei Consorzi qualche elemento di informazione e riflessione.
Mentre in Sardegna si discute sulla Statutaria, il Parlamento esamina il d.d.l. di revisione costituzionale sul riassetto del bicameralismo, che introdurrebbe nel nostro ordinamento la Camera delle Regioni, un modello già presente nel sistema tedesco e statunitense. È davvero la scelta giusta per il nostro paese? Ilenia Ruggiu è convinta di no, perché nel mondo nessun Senato federale funziona in modo adeguato. Meglio una rinforzata Conferenza Stato-Regioni.
Articoli
- Dietro la quinta, di Annalena Manca
- Il silenzio degli incoscienti. Le politiche regionali sulla dispersione scolastica, di Marco Pitzalis
- “Impulsiva e riflessiva”: il Quaderno Bianco della scuola italiana e il confronto internazionale, di Rosamaria Maggio
- Quanto imparano gli studenti a scuola? I nuovi dati PISA-OCSE 2006 (Sardegna inclusa), di Adriana Diliberto
- Prime prove di resistenza del PPR, di Alberto Azzena
- La saga dei Consorzi, di Redazione
- Rappresentanza territoriale al centro: basta la Camera delle Regioni? di Ilenia Ruggiu