Novità di inSardegna.eu, 29 gennaio 2008
E' on-line il nuovo blocco di contributi di inSardegna.eu
"A proposito, la pianticella di limone continua a crescere?" (A. Gramsci, Lettere dal carcere)
"Quella che ci piace chiamare identità sarda è in crisi. E solo se la si considera in crisi non la si mistifica: non la si perde definitivamente. I sardi adesso si dividono fra coloro che tutto questo lo sanno, e lo pagano, e coloro che invece non lo sanno; o meglio non lo vogliono sapere." Con queste parole di Salvatore Mannuzzu abbiamo aperto una riflessione sulla crisi che vivono le nostre comunità, oltre gli stereotipi e i luoghi comuni.
La riflessione continua con Costantino Cossu, che ci racconta nel suo reportage la realtà sociale delle zone interne non più rappresentabile con gli antichi codici, e Aide Esu, che ripercorre la trama che a Orgosolo lega passato prossimo e presente.
Chiudiamo questo spazio di
dibattito riproponendo le conclusioni dell’indagine su “i condizionamenti
sociologici nello sviluppo delle zone interne” che Antonio Pigliaru scrisse nel 1968.
L’Italia della
politica rifiuta di specchiarsi negli indicatori di declino e scarsa
competitività del paese riportati dalla stampa estera. Una questione che tocca
anche la Sardegna, dove i dati sono in parte peggiori. Antonello Angius nel suo La
sindrome della specchio rotto ne approfondisce i nodi e le
prospettive prossime venture.
Siamo in
campagna elettorale e gli opposti schieramenti litigano su chi ha governato
peggio/meglio in passato. Eppure, sostiene Adriana Di Liberto, i dati
Eurostat qualche chiara indicazione sulle rispettive responsabilità la
forniscono. Basta guardarli.
Emanuela Marrocu continua la nostra riflessione sul programma Master and Back, non solo come strumento per incrementare il capitale umano ma anche il nostro capitale sociale e per ridurre l’elevato livello di autoreferenzialità che caratterizza la società sarda, a partire purtroppo dalla sua università.
Alberto Azzena continua la sua attenta analisi delle recenti sentenze del Tar e i nuovi apporti giurisdizionali. Si conferma la sostanziale tenuta del PPR al vaglio del giudice amministrativo.
Articoli
Orgosolo, periferia del mondo globalizzato, di Costantino Cossu
- ... e non pro curpa de sa mala sorte, di Aide Esu
- Proposte per una conclusione “apocalittica”, di Antonio Pigliaru
- La sindrome della specchio rotto, di Antonello Angius
- Sorpassi: una precisazione politica, di Adriana Di Liberto
- Master & Back. Il valore dei saperi, di Emanuela Marrocu
- Il PPR alla prova del Tar, di Alberto Azzena