Referendum bomba/2: lettere dalla Val d'Aosta
Sono una valdostana, promotrice di uno dei cinque referendum propositivi che verranno votati domenica 18 novembre e che nel vostro articolo non è citato: la realizzazione di un unico e nuovo ospedale regionale- a mio
avviso vero referendum dei cittadini, simile alle molte questioni che sono assoggettate a referendum in Svizzera, nei cantoni della Baviera.
Questo quesito ha suscitato reazioni molto forti da parte dei partiti di maggioranza che chiedono ai cittadini di non andare a votare, si sono permessi di diffondere notizie false e fortemente dannose, che cercano di incidire sui sentimenti di persone deboli, malate o anziane.
Sono fortemente preoccupata da cittadina per la nostra libertà, per la democrazia.
A quanto pare il popolo non deve essere sovrano, ma continuare nel suo ruolo di sudditanza, anche perchè non è in grado di capire (sempre secondo gli astensionisti).
Vi ringrazio per lo spazio dedicato in "referendum bomba"
Risposta della redazione, 16 novembre 2007
Grazie per la
segnalazione. Non abbiamo citato il quinto referendum ritenendolo di
rilievo prevalentemente locale e probabilmente in questo sbagliando,
perchè se il tema in sè è locale appare tuttavia di rilievo ben più
ampio il fatto che siano i cittadini a chiedere (o disporre, se il
referendum passa) che la Giunta Regionale elabori un progetto per la
razionalizzazione delle strutture ospedaliere con più efficienza e meno
spese, vincendo possibili interessi corporativi e di tipo
elettoralistico.
Abbiamo pertanto aggiornato il testo dell'articolo.