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Progetto Magnifico

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di Marco Vanini

In una università moderna e in questa particolare fase storica l'elezione del Rettore non può avvenire senza un dibattito scientifico, informato e pubblico sui problemi da affrontare e sui rimedi che si intendono adottare. I promotori di Progetto Magnifico rompono questa consuetudine, chiamando i candidati rettori ad esporsi, a formulare programmi non fumosi, a mettere in grado la comunità scientifica di controllare successivamente il loro operato.


Quando un po' di mesi fa, in vista delle elezioni del Rettore dell'Università di Sassari del prossimo giugno, Progetto Magnificosono arrivate le lettere di partecipazione dei colleghi che intendevano candidarsi, molti di noi - a prescindere dalla stima e dalla simpatia che nutrono nei confronti dei colleghi che si sono fatti avanti - hanno pensato: così non va.

O meglio, non andiamo da nessuna parte e dunque, in un mondo che cambia, rischiamo seriamente di arretrare. I dubbi e le perplessità hanno riguardato tanto la forma quanto la sostanza.

In una università moderna e in questa particolare fase storica l'elezione del Rettore non può avvenire senza un dibattito scientifico, informato e pubblico sui problemi da affrontare e sui rimedi che si intendono adottare. Senza un vero contraddittorio e con incontri bilaterali con piccoli gruppi di interesse o con singole facoltà. Il "pork barrel" che in questi casi viene fuori rischia di essere letale per il futuro della nostra università. Oggi, con le nuove regole di finanziamento e la crescente ostilità nei confronti dell'autoreferenzialità e impunità dell'Accademia, occorre fare scelte coraggiose e selettive, sostenute da una chiara visione di dove ci si trova, dove si vuole arrivare e di come si pensa di raggiungere l'obiettivo. Se un candidato rettore non si espone con un programma chiaro dove vengono ventilate anche le cose "sgradevoli" che intende fare. e di cui si ha estremo bisogno, da eletto sarà sempre preda dei grandi elettori che sullo sfondo muovono i voti e che auspicano la conservazione.

Il gruppo trasversale che ha promosso Progetto Magnifico (http://www.pm.uniss.it/) vuole rompere questa consuetudine, e chiama esplicitamente i candidati rettori, chiunque essi siano, ad esporsi, a formulare programmi non fumosi, a mettere in grado la comunità scientifica di controllare successivamente il loro operato. Insomma, si vuole alzare l'asticella della discussione e renderla più proficua ai fini di una migliore definizione dei programmi e delle scelte in esso contenute.

Per agevolare il dibattito sono stati organizzati due eventi, dove si metteranno a confronto metodi ed esperienze concrete: il primo riguardante la valutazione della ricerca e il suo utilizzo nelle politiche universitarie; il secondo incentrato sulla razionalizzazione dei processi gestionali e organizzativi nell'università che cambia.

Inutile dire che l'apertura di un dibattito franco non solo sui problemi dei singoli atenei della Sardegna, ma anche su quelli più generali e complessi del sistema universitario della regione, sarebbe altamente auspicabile. E che avere due Rettori che si intendono su questioni fondamentali come la valutazione e il merito, l'apertura internazionale, il rapporto con la Regione e il territorio, la sanità pubblica e il trasferimento tecnologico non può che giovare all'intera comunità regionale.

Il blog di Progetto Magnifico è aperto a tutti, compresi ovviamente i tanti studiosi dell'Università di Cagliari che, come i loro pari dell'Ateneo di Sassari, si sono stancati di cerimonie inutili, riunioni estenuanti, pratiche mal istruite, delibere oscure, gestione a-progettuale, episodica, talvolta interessata, gemmazioni scellerate, limiti culturali evidenti nel guidare la nostra università verso un effettivo rilancio.

by Marco Vanini last modified 2009-04-22 09:18

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