Personal tools
You are here: Home Rubriche Diamo i numeri Sorpassi: non c'è solo la Spagna
Navigation
« February 2012 »
Su Mo Tu We Th Fr Sa
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29
 

Sorpassi: non c'è solo la Spagna

Document Actions
di A. Di Liberto

Nei giorni scorsi si è parlato molto del presunto sorpasso dell’economia spagnola rispetto a quella italiana. Vero sorpasso o illusione statistica? A ben guardare sono altri gli aspetti importanti che emergono dai dati.


Spagna-Italia

Secondo i calcoli dell’Eurostat, nel 2006 l’indice del Pil pro capite spagnolo calcolato a parità di potere d’acquisto (o PPP)  avrebbe superato quello italiano. La Figura 1 riporta i dati per i due paesi dal 1997: il valore dell’indice spagnolo (rispetto alla media UE27=100) risulta pari a 105,2, mentre quello italiano si ferma a 103,2 [1]. Secondo alcuni questo dato andrebbe interpretato. Altre metodologie di misurazione del Pil indicherebbero infatti che, rispetto a quella spagnola, l’economia italiana è ancora (di poco) superiore. A differenza di altre metodologie di calcolo, il valore del Pil pubblicato dall'Eurostat viene aggiustato in modo da tenere conto della diversa capacità d’acquisto di beni e servizi che lo stesso ammontare monetario può avere in paesi differenti. Altri istituti statistici ritengono sia più adeguato utilizzare una metodologia che non aggiusti il valore del Pil secondo la parità di potere d'acquisto. Per chiarezza, ricordiamo comunque  che le stime Eurostat sono corrette ed ufficiali.

Tuttavia, al di là di quali siano i dati ritenuti più Spagna-Italia2adeguati per misurare la ricchezza di una nazione, nessuno nella stampa italiana ha citato il fatto che le serie storiche del Pil, comunque calcolate, evidenziano tutte in modo drammatico il costante declino dell’economia italiana degli ultimi, troppi, anni. Il trend negativo evidente nella Figura 1 non è quindi dovuto a chissà quali alchimie statistiche dell'Eurostat. 

Ma l’altra informazione che emerge dagli stessi dati e di cui, chissà perché, non si è parlato né in questi giorni né tantomeno in passato è che negli ultimi dieci anni secondo i dati Eurostat di sorpassi l’Italia ne ha subiti parecchi. Nella Figura 2 aggiungiamo al campione altri sei paesi UE oltre a Spagna e Italia (rappresentata dalla linea tratteggiata nera): Germania, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Finlandia e Grecia. Dalla Figura emerge come nel 1997 l’Italia fosse la seconda economia dopo la Germania. Nel 1999 arriva il primo sorpasso da parte dell’Irlanda, mentre tra il 2000 ed il 2002 si realizzano i sorpassi francese, inglese e finlandese. Infine, si vede chiaramente che, a meno di fulminee inversioni di rotta, il sorpasso della Grecia non tarderà ad arrivare. Peraltro, secondo alcune autorevoli fonti (OCSE e Fondo Monetario) il sorpasso greco sarebbe già avvenuto [2].



[1] L’Eurostat calcola gli indici del Pil pro capite in “parità di potere d’acquisto” (o PPP) per tutte le economie europee utilizzando come dato base la media della variabile calcolata per tutti i paesi UE27. Una stima del valore dell’indice del Pil tedesco pari a 130 indica che (in un dato anno) la Germania ha prodotto un Pil superiore del 30% rispetto al Pil medio dei 27 paesi europei. Un valore inferiore a 100 indica al contrario che un paese ha un Pil pro capite inferiore alla media UE27.

[2] Vedi l’articolo “Ma il sorpasso c’è” di Daniel Gros e Ilaria Maselli su http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000217.html .




Volete aggiungere un commento? Inviatelo a commenti@insardegna.eu, indicando il vostro nome e cognome (obbligatorio) e specificando nel soggetto del vostro messaggio il titolo di questo articolo.



by Adriana Di Liberto last modified 2008-02-05 17:56

Powered by Plone CMS, the Open Source Content Management System

This site conforms to the following standards:

Bookmark and Share