Quanto ci costa il "Lavoro"
![]() Un grafico vale più di molte parole. Questo grafico mostra la spesa pubblica per abitante effettuata in Sardegna alla voce “Lavoro” tra il 1996 e il 2005. La spesa sarda è confrontata con quella del Mezzogiorno nel suo complesso. I dati utilizzati sono quelli della banca dati dei Conti Pubblici Territoriali del Ministero per lo Sviluppo Economico – DPS. Fino al 2001 la spesa in Sardegna è stata quasi doppia (1,8) rispetto a quella meridionale. Ciò che succede dopo è ancora più significativo. Tra il 2001 e il 2005 si registra infatti un visibilissimo salto: la spesa supera di oltre quattro volte quella media delle regioni del sud. Di fronte a scelte regionali così drastiche, è necessario chiedersi se una concentrazione di spesa di questo tipo ha prodotto risultati visibili a favore del mercato del lavoro sardo. Non è un argomento che può essere affrontato in dettaglio in poche righe. Però si può almeno iniziare a parlarne. La prima variabile da guardare è il tasso di disoccupazione. Come sono andate le cose in Sardegna e nel Mezzogiorno? Tra il 2001 e il 2005 il tasso è effettivamente diminuito in Sardegna. Tuttavia, una diminuzione del tutto analoga (e leggermente più rapida) è avvenuta anche nel Mezzogiorno, in presenza di una spesa pro-capite nettamente inferiore. Anche l’andamento dei tassi di attività e di occupazione non rivelano, a questo livello di aggregazione, impatti visibili di un differenziale di spesa pubblica così ampio. Forse vale la pena di riflettere su quali politiche funzionano e quali no, prima di aumentare ulteriormente questo tipo di spesa. Il tema è cruciale, la discussione aperta. Articoli collegati: Più lavoro in Sardegna? Prima, gli obiettivi (di F. Spanu) Ma ora serve una vera strategia per il lavoro (di F. Pigliaru) |
