La difficile impresa di aprire una nuova impresa
| Il libro di Luigi Furini "Volevo solo vendere la pizza" narra in modo divertente le disavventure a cui può andare incontro in Italia chi prova a diventare piccolo imprenditore.
Al di là degli eccessi, il libro descrive in modo efficace il ruolo negativo della nostra troppa burocrazia nell'economia, spesso rivolta solo a servire sé stessa anziché i cittadini. Riesce inoltre a far riflettere su alcuni problemi strutturali del nostro mercato del lavoro che alterna la presenza di eccessive tutele per alcuni all'assenza di diritti fondamentali per altri. Tutto a discapito della nascita di nuove imprese "regolari". Per i pigri che non si avventurano nella lettura di saggi come quello consigliato di Alesina e Giavazzi ma vogliono comunque inserirsi in una discussione sulle cause del ritardo economico italiano ed europeo. |
Se volete leggere un libro divertente, Volevo solo vendere la pizza di Luigi Furini può fare al caso vostro. Il libro descrive in stile tragicomico-fantozziano le difficoltà incontrate dall'autore (che si definisce "giornalista di sinistra") quando decide di provare ad avviare una piccola attività imprenditoriale nel pieno rispetto delle regole. Il racconto delle infinite e incomprensibili lungaggini burocratiche, del rapporto con i dipendenti e le loro malattie, vere e talvolta presunte, fa capire come in Italia persino l'apertura di una rivendita di pizzette al taglio possa diventare una impresa impossibile.