Le lettere della Ragioneria
Ricordo molto entusiasmo di alcuni intorno a una lettera scritta dalla Ragioneria Generale dello Stato a sostegno di un certo bilancio di previsione della Regione Sardegna. Ecco la prova -- pensavano i nostri -- del fatto che "anticipare le entrate" è legittimo: lo ha detto la Ragioneria!
Succede che oltre a leggere le lettere, bisogna anche saper leggere i ruoli delle varie istituzioni statali. Succede infatti che la Ragioneria sia " incardinata nella struttura del Ministero dell'Economia e delle Finanze, costituendone il II Dipartimento". Come a dire, non esattamente un organismo indipendente dal governo centrale e, dunque, dal ciclo politico. Nessuna colpa: semplicemente, è così per disegno istituzionale (e chi ha partecipato alla "vertenza Sardegna" sulle entrate sa bene quale cambiamento c'è stato nel comportamento della Ragioneria tra un governo Berlusconi prima e un governo Prodi dopo).
Opinione personale? Mica tanto. In un articolo su <<La "debacle" dei controllori sul territorio>>, che riassume i molti disastri dei bilanci degli enti locali italiani, il Sole 24 Ore conclude: <<Alla Ragioneria Generale dello Stato lavorano 5.282 persone...: se sono così succubi del potere politico da trovare una razionalizzazione contabile a qualsiasi richiesta, beh, forse hanno sbagliato mestiere>>.*
Giudizio severo e in parte ingiusto, ma utile se non altro per limitare gli entusiasmi sardi per il Dott. Canzio.
* Sole 24 Ore, 21.6.08, p. 2, articolo di Orazio Carambini.