Il piccolo principe
In un
libricino di Aldo Accardo, Eutanasia di un Regno, edito
dalla
Fondazione Istituto storico "Giuseppe Siotto", riedizione di un
capitolo di un più ampio lavoro già uscito, leggo che "negli
ultimi
anni è stata presentata con insistenza la tesi dell'esistenza
di una
continua statalità del Regno di Sardegna dal 1324 ad oggi … In
questa
prospettiva, per fare un esempio, Giorgio Napolitano viene
indicato
come il trentottesimo Capo dello Stato" (che però ora la
Costituzione
indica come Presidente della
Repubblica).
"Si tratta -- continua Accardo -- di una
tesi del tutto isolata nel panorama
storiografico, ma che ha
comunque una notevole diffusione nell'isola,
soprattutto nel mondo
della scuola, dopo che la stessa Regione sarda ha
distribuito a tutti
i docenti di materie letterarie delle scuole medie e superiori
un
poderoso Dizionario Storico Sardo…incentrato proprio su questa
tesi".
Ricordo che analoga
richiesta di finanziamento dell'Autore del
Dizionario mi venne fra le mani
circa 15 anni or sono, quando mi occupavo di
queste cose come
Assessore regionale alla cultura. Mi trattenne
dall'assecondarla
l'idea del Minculpop (sono nato nel 1938) e, in
termini di diritto,
quella che ogni richiesta di finanziamento deve
essere valutata
comparativamente a seguito di un bando pubblico; tanto
più
nell'ambito dell'ordinamento europeo (non più sabaudo) al quale
anche
la Sardegna appartiene. E non mutai idea neppure quando
l'interessato
se ne lamentò con l'allora Presidente della Regione (che
per la
verità non intervenne).
Ad
apprendere che dopo tanti anni la situazione ha avuto lo sbocco
che
ha avuto mi assale il pessimismo su una qualche speranza
di
miglioramento delle cose
sarde.