Turismo e strategie decisionali
I dati sul turismo sono diventati una vera e propria giungla. Non è facile capire come sta andando veramente la stagione o quali siano le reali prospettive. Ma non è solo questo il punto. Le recenti vicende sulla gestione della pubblicità istituzionale pesano sull’assenza di una forte strategia di promozione del prodotto Sardegna. Se le percezioni recenti dovessero essere confermate, lo scenario turistico regionale, lungi dal modificarsi, sembra spingersi ulteriormente verso una più accentuata stagionalità. E questo peserebbe notevolmente sulla gestione del maggiore fattore di competitività dell’isola: la qualità ambientale.
Il riferimento è al Piano Regionale per il Turismo Sostenibile, alla cui realizzazione ha collaborato un gruppo di lavoro di oltre 15 esperti, compresi alcuni dei maggiori operatori turistici della regione. A distanza di 11 mesi dalla consegna dell’elaborato, quello che resta è la presa d’atto della Giunta regionale dello scorso 9 maggio, che contiene in allegato il Piano stesso, non richiamato in alcuna altra parte del sito ufficiale. Eppure quel piano, giusto o sbagliato che sia, potrebbe costituire una valida base di confronto per una politica di settore che voglia coniugare la qualità ambientale con la redditività, poiché all’analisi accompagna l’indicazione di strumenti operativi di intervento su tutte le matrici di impatto del turismo. Perché non credere che un confronto aperto sui suoi contenuti possa aiutarci a superare molte delle incertezze che permangono sulle reali prospettive turistiche della Sardegna? Volete aggiungere un commento? Inviatelo a commenti@insardegna.eu, indicando il vostro nome e cognome (obbligatorio) e specificando nel soggetto del vostro messaggio il titolo di questo articolo. |
Eppure non può certo dirsi che l’amministrazione regionale non abbia intuito l’importanza di dar corpo ad una politica coordinata di interventi fra pianificazione territoriale, pianificazione turistica e innovazione del prodotto Sardegna. Tuttavia questa strada non è stata percorsa fino in fondo ed uno strumento ritenuto importante in sede di programmazione è ancora misconosciuto.