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Un Paese senza Geografia

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di Giovanni Sistu

Il percorso della Geografia è un percorso lungo e complesso, che però può forse essere riassunto in una domanda: “che cosa facciamo realmente quando descriviamo la superficie terrestre?” Questa domanda pervade molta della nonnotricerca internazionale, una ricerca che si mette sempre in discussione, che non ha assunti o dati inviolabili, che concepisce la geografia come esplorazione, scoperta del mondo, apertura dell’esistente a nuove interpretazioni e a nuovi ordini possibili.

Una descrizione della superficie terrestre che intende fare emergere le diverse visioni e articolazione del territorio, che non rinuncia al confronto esplicito e consapevole con la dimensione politica e con gli imperativi morali, di giustizia socio-territoriale e di equità, che guidano (o dovrebbero guidare) le trasformazioni dello spazio.

La Geografia è fatta di poetica della scoperta, ma si  misura in maniera critica e riflessiva con le necessità pratiche e le aspirazioni etiche e intreccia, o almeno prova a farlo, la descrizione della superficie terrestre ad una più generale visione del mondo.

Il Consiglio dei Ministri del prossimo venerdì 22 gennaio dovrebbe approvare la riforma della scuola superiore. Nei nuovi curricoli dei licei e degli istituti tecnici e professionali, in via di definizione, la Geografia scompare del tutto - o quasi. All’estero non è così, in nessuna parte del mondo.

Come ci ricorda nella sua rubrica Ilvo Diamanti (link) non si sono sentite proteste, al proposito. nonnosAd eccezione di quelle sollevate, comprensibilmente, dalle "associazioni di categoria" (in testa l'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e la Società Geografica Italiana), che hanno lanciato un appello accorato (su www.aiig.it e www.luogoespazio.info si può firmare).

Forse questa può apparire una battaglia di seconda linea, in una fase storica ricca di complessità.

Ma forse non è così, forse possiamo chiudere gli occhi e riflettere su quello che è la nostra conoscenza del territorio grazie alla Geografia, forse possiamo riflettere su quanto la conoscenza geografica possa farci apprezzare la diversità del mondo, forse possiamo capire in questo modo quanto queste conoscenze abbiamo contribuito alla nostra crescita e quanto può essere importante che contribuiscano alla crescita dei nostri figli.

 

by Giovanni Sistu last modified 2010-01-21 16:25

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